
Arkevia è un coffre-fort digitale sviluppato da Cegedim, utilizzato dalle aziende per dematerializzare le buste paga e i documenti HR dei propri dipendenti. La connessione a questo spazio si basa su due portali distinti e su un sistema di identificazione che varia a seconda del profilo utente. Comprendere questa architettura evita la maggior parte dei blocchi riscontrati già al primo tentativo.
Due portali Arkevia: scegliere l’indirizzo giusto prima di qualsiasi connessione
Una fonte frequente di fallimento nella connessione è dovuta al fatto che l’utente non si reca sul portale giusto. Il sito myarkevia.com è il portale principale, destinato ai dipendenti il cui datore di lavoro ha sottoscritto il servizio. Un secondo portale, moncompte.arkevia.fr, offre un’interfaccia distinta con una connessione tramite email e password, adatta a determinati profili.
Digitare l’indirizzo sbagliato nel browser rimanda a una pagina che non riconosce le credenziali. Prima di inserire qualsiasi cosa, verificate quale link figura nella lettera o nell’email di attivazione inviata dal vostro servizio HR. Questo documento specifica sistematicamente l’URL da utilizzare.
Per approfondire la procedura passo passo, una guida dettagliata sulla connessione allo spazio cliente Arkevia riprende ogni fase con screenshot commentati.

Attivazione del conto Arkevia: matricola, codice segreto e convenzione
La prima connessione non funziona come le successive. Durante l’attivazione, il dipendente non utilizza né email né password personali. Sono necessari due elementi: la matricola attribuita dal datore di lavoro e un codice segreto temporaneo, entrambi comunicati dal servizio delle risorse umane.
Una volta inserite queste informazioni sul portale, la piattaforma richiede di accettare la convenzione di messa a disposizione del coffre-fort digitale e le condizioni generali d’uso. Questo passaggio contrattuale è obbligatorio. Senza validazione, il conto rimane inattivo.
Creare le proprie credenziali personali dopo l’attivazione
Dopo l’accettazione della convenzione, Arkevia propone di definire un’email personale e una password. Queste credenziali sostituiranno la coppia matricola/codice segreto per tutte le connessioni successive. La password deve rispettare criteri di complessità visualizzati sullo schermo.
Scegliere un’email personale (e non professionale) presenta un vantaggio concreto: l’accesso al coffre-fort rimane attivo anche dopo un’uscita dall’azienda. I documenti archiviati, comprese le buste paga, rimangono consultabili per un lungo periodo.
Autenticazione a due fattori su Arkevia dal 2025
Dal 2025, l’autenticazione a due fattori (2FA) è diventata obbligatoria sui portali Arkevia. Dopo l’inserimento della password, è richiesto un codice di sei cifre generato da un’app di autenticazione per convalidare la connessione.
Le applicazioni compatibili sono Google Authenticator, Authy e Microsoft Authenticator. La configurazione avviene durante la prima connessione dopo l’aggiornamento, o tramite le impostazioni di sicurezza del conto.
- Installare una delle tre applicazioni sul proprio telefono prima di tentare la connessione
- Scansionare il codice QR visualizzato da Arkevia per collegare l’app al conto
- Conservare i codici di emergenza forniti durante la configurazione, in un luogo separato dal telefono (stampa cartacea o gestore di password)
La 2FA aggiunge un passaggio, ma blocca qualsiasi tentativo di accesso fraudolento anche se la password è stata compromessa. Perdere l’accesso all’app di autenticazione senza codice di emergenza obbliga a contattare il supporto tecnico.

Problemi di connessione Arkevia: diagnosi rapida
Tre situazioni coprono la maggior parte dei blocchi segnalati dagli utenti.
Password dimenticata o identificativo errato
La pagina di accesso propone un link per la reimpostazione della password. Un’email contenente un link temporaneo viene inviata all’indirizzo associato al conto. Se non arriva alcuna email, controllate la cartella spam e confermate che l’indirizzo utilizzato sia quello fornito durante l’attivazione.
Errore legato al browser o alla rete
Una cache del browser saturata o cookie obsoleti possono provocare un loop di connessione. Svuotare la cache, provare con un altro browser o disattivare temporaneamente un VPN risolve il problema nella maggior parte dei casi. Alcuni firewall aziendali bloccano anche l’accesso al dominio myarkevia.com: un test da una rete mobile personale permette di isolare questa causa.
Contattare il supporto Arkevia
Quando il blocco persiste, il supporto tecnico è contattabile all’indirizzo [email protected]. Preparate il vostro nome completo, l’indirizzo email del conto, il nome del datore di lavoro associato e una descrizione precisa del messaggio di errore visualizzato. Queste informazioni accelerano il trattamento della richiesta.
Collegare più conti Arkevia in uno stesso spazio
Un dipendente che cambia datore di lavoro può trovarsi con due spazi Arkevia distinti, ciascuno collegato a un contratto diverso. La sezione “Gestione dei profili” nelle impostazioni del conto principale consente di collegare più conti aggiungendo un’email secondaria, convalidata da un codice di conferma.
Questo collegamento centralizza l’accesso ai documenti di più datori di lavoro in un’unica interfaccia. Le buste paga del precedente impiego e quelle dell’attuale coesistono senza mescolarsi, ogni profilo rimane separato.
- Accedere alle impostazioni del conto principale, sezione “Gestione dei profili”
- Aggiungere l’indirizzo email associato al secondo conto
- Convalidare con il codice ricevuto su questo indirizzo secondario
- I documenti dei due datori di lavoro appariranno quindi nello stesso spazio, classificati per profilo
Questa funzionalità evita di destreggiarsi tra due connessioni separate e riduce il rischio di perdere l’accesso a documenti precedenti dimenticando le credenziali di un conto non utilizzato da tempo.
Il punto da ricordare per qualsiasi connessione Arkevia rimane la verifica del portale utilizzato e la conservazione rigorosa dei codici di emergenza legati alla doppia autenticazione. Questi due riflessi sono sufficienti a coprire la grande maggioranza delle difficoltà di accesso.